A cosa stai pensando?


L’Algoritmo premia la determinazione di chi pubblica con costanza.

E’ così che funziona, è così che si fa: se voglio trovare nuovi clienti, devo dedicarmi assiduamente all’osservanza delle regole dell’Algoritmo, pubblicando nel social anche le mie incursioni liberatorie sul cesso, o valutando perlomeno l’opportunità di farlo.

Insomma, ogni mio gesto potrebbe valer la pena di diventare social, forse che sì, forse che no… in ogni caso questo pensiero valutante entra con invadenza in ogni attimo della mia vita, H24.

Praticamente sarei passato dall’asservirmi alle paturnie ciclo mestruali aperiodiche di un capo ufficio emotivamente instabile a quelle di un Algoritmo che non è neppure umano e della cui imparzialità dubito fortemente?

MAVAFFANCULOVA!

Mi dedico assiduamente al mio orto che ne guadagno in salute.

6 pensieri su “A cosa stai pensando?

  1. Avatar di MarinaMarina

    Eh caro Marco! La tua domanda “A cosa stai pensando?” giunge nel momento della mia vita in cui stavo riflettendo proprio su questo preciso argomento!
    E non sarà un caso…
    In questo periodo stavo riflettendo proprio sul fatto di mollare tutto, chiudere il sito e, di consegnenza e principalmente, il profilo IG.
    In poche parole: se vuoi che il tuo sito prendi campo ai fini del ritorno economico (motivo per cui l’avevo creato allo scopo di lavorare SOLO su ciò che mi piace e con i miei tempi – senza asservimenti) NON PUOI FARE A MENO di essere presente su social e/o youtube ecc.
    Ma questo comporta un tipo di lavoro (creazioni di reel,caroselli e quant’altro) continuo e – ciò che è peggio – STRATEGICO…non fa per me…
    E’ un mondo in cui non mi ritrovo affatto e che vive di comunicazione mordi e fuggi, dove è impossibile sviluppare un discorso che abbia anche un minimo di spessore.
    Di tutto ciò che ho pubblicato finora cosa è andato virale? “10 modi di usare l’acqua della pasta” e “10 modi di riutilizzare i fondi del caffe”!!!!
    Si commenta da solo.
    Per non parlare – appunto – dell’invadenza nella propria vita e dell’asservimento di cui parli.
    Voglio uscire da queste “logiche” che – ai tempi in cui progettavo questo sito con ben altri intenti – non potevo nemmeno immaginare.
    Ma mi rimane…cosa fare in alternativa? 😕 ma questo è un problema mio…

    Rispondi
  2. Avatar di Marco PerassoMarco Perasso Autore articolo

    Cara Marina, non solo tuo… anche io mi trovo di fronte al vuoto della mancanza di alternative, a parte tirare i remi in barca e continuare con la vita precedente, cosa che non mi entusiasma affatto.
    Forse la Vita ci sta solo chiedendo di avere fiducia…

    Rispondi
  3. Avatar di MarinaMarina

    Guarda, è esattamente ciò che stavo meditando di fare anch’io…ho accarezzato la speranza di svolgere qualcosa che sposasse l’occuparmi di ciò in cui credo con un’utilità “sociale” e l’indipendenza economica per la pura sussistenza. Non mi sarebbe interessato nulla di più. Ma non è un modo di lavorare che fa per me! (A parte scrivere, che mi piace). Quasi sicuramente anch’io tirerò i remi in barca per riprendere la vita di prima. In ogni caso sempre meglio rispetto all’essere ulteriormente invasi ed asserviti come sti ***zo di social ti costringono a fare. E secondo me i più non se ne rendono conto…
    Può essere che la vita ci stia chiedendo di avere fiducia, secondo me bisogna averla sempre e comunque a prescindere.
    Ma penso anche che si possa riuscire a far convivere armonicamente “obblighi” e assoggettamenti (dai quali non potremmo mai essere completamente liberi, a meno di non andarcene tra i monaci tibetani 😄) in modo distinto dal nostro percorso interiore e dalla nostra spiritualità: quello spazio che sarà solo nostro, dove nulla di tutto ciò potrà entrare a dettare legge e, all’interno del quale, potremo operare comunque le nostre scelte indipendenti e “alternative”, se mi passi questo termine…
    Vivi e respira la vita molto di più nel tuo bell’orto!!!

    Rispondi

Scrivi una risposta a alicespiga82 Cancella risposta