Archivio mensile:maggio 2019

Parangelia, il parassita ti manovra nascosto nelle pieghe della mente


libro

Finalmente ce l’ho fatta!

Il lento cammino iniziato a gennaio 2014, ormai più di cinque anni fa, è giunto al termine, e l’agognata meta è stata raggiunta: il mio libro è in vendita.

Si è trattato di un lavoro catartico che mi ha permesso di sfogare la rabbia rimasta troppo a lungo repressa, un disagio causato da una società opprimente e giudicante che ha fatto di tutto, e lo sta facendo tuttora spesso in totale buona fede, per impedirmi di essere me stesso.

Ma se il ricongiungimento con la mia reale essenza è ancora lontano, ho voluto in qualche modo accelerare i tempi, immaginando una realtà parallela in cui questo è già accaduto.

Purtroppo c’è un prezzo da pagare: la società pretende la standardizzazione degli individui, chi non sta al gioco è scomodo e pericoloso, e la sentenza per chi non rientra nei canoni dalla normalità è inappellabile: pazzia!

Proprio questo accade al personaggio del mio libro, che rappresenta una sorta di estremizzazione di ciò che sono stato, sono e soprattutto vorrei diventare.

E lo diventerò solo quando avrò il coraggio di vivere per davvero una vita fuori dal solco, accettando e perdonando gli inevitabili giudizi di follia ed il conseguente allontanamento da parte di questa società a cui già da tempo sento di non appartenere più.

I veri amici si vedono nel momento della felicità


Veramente il detto reciterebbe diversamente… ma secondo me è relativamente facile sentirsi vicini a chi è in difficoltà, e questo spesso nasconde anche una sorta di tornaconto, perché aiutare il prossimo ci fa sentire persone migliori e ci mette a posto con la coscienza.

Già, perché se talvolta lo facciamo di cuore, talaltra ci sentiamo moralmente obbligati a supportare chi ha problemi; e comunque, lo so che suona cinico ma a mio avviso è assai realistico, a prescindere dal fatto che si intervenga, quando qualcuno soffre una semplice operazione di comparazione mentale ci fa capire che non siamo messi poi così malaccio, arrivando forse a tranquillizzarci: grazie al cielo non è capitato a me, in fondo sono proprio fortunato!

Ma quando a una persona che conosci capita qualcosa di piacevole tutto cambia: la solita mente che ama fare confronti per prima cosa ti metterà di fronte al fatto del lui sì e tu no; in secondo luogo ti sentirai in posizione creditoria (allora paghi da bere: questa la frase che vedi emergere prontamente dallo sfondo dei tuoi pensieri).

Gioire per la felicità altrui è davvero un gesto a fondo perduto, un donarsi, un compenetrarsi nell’altro e capire che è parte di noi stessi; perché è un atto di cui l’altro non ha bisogno, visto che ha già risorse in eccesso di cui godere; in questo frangente, la morale comune intima soltanto un blando ma credibile congratularsi, nulla di più, mentre una vicinanza genuina ti rende consapevole del fatto che il suo bene è in qualche modo anche il tuo.

Certo, mi rendo conto che sto proiettando i miei schemi mentali sul mondo esterno, e non potrebbe essere diversamente: non ho la più pallida idea di ciò che passa per la testa a chi mi sta intorno quando sono in difficoltà o quando ho successo.

Però ti invito a riflettere: dopotutto queste considerazioni, in tutto il loro cinismo, mi sembra abbiano un certo grado di plausibilità, non credi?

Nel frattempo, farò il possibile per avere molte occasioni di verificare le mie amicizie.

Follia – 2


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Ti amo.

Pensavi che tutto il male che ho in serbo per te fosse odio, vero? E invece no, voglio che tu lo sappia, io ti amo.

Distruggerò ogni parte di te, ti annienterò, ti farò letteralmente sparire! Perché quando ami davvero sei disposto alla rinuncia.

Tu non sei chi credi, adesso lo vedo chiaramente: sei prigioniero della forma, ed è questa che io polverizzerò, fino a ricondurla al nulla.

La forma è la maschera virtuale che nasconde la tua più intima essenza ed io sono la maschera reale che spazzerà via questa finzione.

Il mio amore ti donerà una nuova vita, ma non nel modo che immagini: risorgerai dal vuoto che la mia follia distruttrice avrà creato.

E adesso abbandonati, lascia che ti uccida, non ci vorrà molto.

Forse non lo sai, ma pure questo è amore.