Archivio mensile:marzo 2023

Goldrake


Diventiamo adulti, e i nostri modelli infantili di rapportarci al mondo cambiano forma.

Ma nella sostanza, pur se rivestiti da una patina di razionalità, rimangono quelli di una volta, e ci agiscono spesso a nostra insaputa.

Io credo sia salutare osservarli, accoglierli, accettarli, integrarli.

Ho pensato di farlo scrivendo questa canzone.

Parole e musica Marco Perasso, licenza Creative Commons.

Lam
Aggrappato contro il muro della scuola
                     Mim
che mi protegge come una madre, fredda, rigida e dura
  Do
guardo Antonio dall’altra parte della strada
                     Sol
quanta forza in quei ‘cazzo’ sputati dentro a una battuta
      Sim
e lei ride, illuminata da quel sole
                     Fa#m
e io me ne sto qui nascosto, sull’altra faccia della luna
         La
ma la maestra ha dato compiti difficili a casa
             Mim
e lei dovrà pur telefonarmi, questo fine settimana

      Lam
quanti bimbi raccolti attorno al loro capo
                     Mim
mi domando come possa meritare tutta questa attenzione
                  Do
certo, lui è un anno più grande, è stato bocciato, 
                     Sol
e io sono così incantato dal suo parlare senza paura
      Sim
e lei lo ascolta, affascinata da quel cuore
                   Fa#m
e io me ne sto qui indifeso a scongiurare il mio destino
             La
che non si accorgano di me, che non decidano 
              Mim
di prendermi in giro, che arrivi a salvarmi il pulmino


      Do 
ma tu pensa se un bel giorno l’orizzonte
                       Sol 
si oscurasse all’improvviso invaso dai dischi volanti
            Re 
e dall’astronave madre minacciosi
              Mim
scendessero a terra dei mostri giganti


         Do 
il re di Vega, malvagio ha deciso
                Re 
che è giunto il tempo di conquistare la terra
                  Sol 
e implacabile ogni angolo del mondo ha invaso
            Mim 
con le sue terribili macchine da guerra


             Lam
e lei solleverà tremante lo sguardo al cielo
                    Re
e i suoi occhi finalmente trafiggeranno il velo
             Sol 
Antonio fuggirà chissà dove, impaurito
                  Mim 
e ogni bimbo sentirà di essere stato abbandonato


              Lam
e allora correrò nella la mia base segreta
              Re 
e mi trasformerò con il mio gesto di atleta
           Sol 
mi piroetterò nella cabina di comando
                 Mim
piloterò il mio robot sulla scuola volando

                Lam
lei si sorprenderà nello scoprire chi sono
            Re 
e tutti urleranno il mio vero nome in coro
                   Sol
punteranno il loro dito indicando ed incitando
                      Mim
proprio mentre io per loro starò ancora combattendo

             Lam
e in questo modo tutti, proprio tutti mi vedranno
            Re 
e il loro grande sbaglio finalmente ammetteranno
                   Sol
e tutti quanti assieme con mia gioia applaudiranno
              Mim
tutti quanti assieme finalmente capiranno



                  Lam
tutti quanti mi vedranno
                 Re 
tutti quanti scopriranno
            Sol
che io sono Goldrake
        Mim
io sono Goldrake
        Lam
io sono Goldrake
        Re
io sono Goldrake
        Sol
io sono Goldrake


Sol    Do
Ma chi è
Sol    Do
Ma chi è

Mim Re Sol
U   Fo Robot

      Do
Si trasforma in un razzo missile
       Sol
con circuiti di mille valvole
       Fa               Sol
fra le stelle sprinta e va

       Do
mangia libri di cibernetica
    Sol
insalata di matematica
       Fa           Sol
e a giocar su Marte va

      Do
lui respira dell’aria cosmica
       Sol
è un miracolo di elettronica
      Fa          Sol
ma un cuore umano ha

Do Fa Sol

La perticola di pere


Ti va di assaggiare la mia perticola di pere?

[…]

Sono contento che ti piaccia! Come dici? Vuoi conoscere la ricetta?

Piuttosto semplice. Ho messo delle pere tagliate e pezzettini in un pentolone, sulla stufa accesa. Ho aggiunto una mela, dello zenzero, un limone, anche loro tagliati a tocchetti. Ah, anche dello zucchero, e un poco di cannella.

Quando hanno iniziato a perdere consistenza, col frullatore a immersione li ho ridotti a una poltiglia, quindi ho aspettato che il tutto si addensasse per bene.

Ho versato poi il contenuto della pentola in tanti vasetti di vetro, sterilizzati preventivamente in forno, e richiusi successivamente con capsula ermetica.

Come dici? Questa è la ricetta della marmellata? No no, non è marmellata, è perticola di pere.

Vedi, se l’avessi chiamata marmellata avresti avuto delle aspettative, comparando il contenuto dei vasetti con la tua idea di marmellata. E allora avresti potuto pensare che è troppo densa, o troppo liquida, o poco zuccherata, o che ci sono troppi pezzettoni.

Insomma, non ti saresti gustato la perticola in modo genuino, senza pregiudizi.

Certo, la perticola avrebbe anche potuto non piacerti, ma lo avresti valutato unicamente in base al gusto, senza che alcuna comparazione viziasse l’esperienza. Solo sensazioni, la mente non avrebbe avuto appigli.

Sai una cosa, ho deciso che voglio imparare a relazionarmi così anche con la mia vita.

Per troppo tempo ho cercato di darle un senso, uno scopo; col risultato di ritrovarmi in costante comparazione, nel tentativo di valutare se ciò che stavo realizzando era in linea con un percorso ideale.

E’ esattamente come appiccicare l’etichetta “marmellata” sopra questi vasetti. Non è marmellata, è perticola! E il nome l’ho deciso solo dopo che i vasetti erano pronti. Sai, non ci saranno altri vasetti di perticola in futuro, è una produzione unica nel suo genere.

Capisci la differenza?

Io non so dirti se ha il sapore della marmellata, però… però mi piace!

A cosa stai pensando?


L’Algoritmo premia la determinazione di chi pubblica con costanza.

E’ così che funziona, è così che si fa: se voglio trovare nuovi clienti, devo dedicarmi assiduamente all’osservanza delle regole dell’Algoritmo, pubblicando nel social anche le mie incursioni liberatorie sul cesso, o valutando perlomeno l’opportunità di farlo.

Insomma, ogni mio gesto potrebbe valer la pena di diventare social, forse che sì, forse che no… in ogni caso questo pensiero valutante entra con invadenza in ogni attimo della mia vita, H24.

Praticamente sarei passato dall’asservirmi alle paturnie ciclo mestruali aperiodiche di un capo ufficio emotivamente instabile a quelle di un Algoritmo che non è neppure umano e della cui imparzialità dubito fortemente?

MAVAFFANCULOVA!

Mi dedico assiduamente al mio orto che ne guadagno in salute.