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Captivo


Il coraggioso film documentario di Giulia Innocenzi, Food for Profit, mette in luce aspetti del genere umano difficili da accettare, polvere ripugnante che facilmente si preferisce nascondere sotto il tappeto.

Ma dietro a queste verità se ne nascondono altre ben più spaventose e difficili da digerire. Come può il sedicente homo sapiens produrre tanto dolore? La risposta immediata che mi arriva è: perché è cattivo.

Ma la profonda accezione di questo termine nasconde quella terrificante realtà con cui non tutti sono pronti a fare i conti. L’homo sapiens muove dalla presunzione di essere al vertice della catena alimentare, ma è davvero così?

Parole e musica Marco Perasso, licenza Creative Commons.

Lam Do Lam Do Lam  

Do Lam
Cosa importa la miseria dei fratelli in Gabon
Do
sacrifici necessari per avere l’I-Phone
Sol
l’ecologica auto verde per non farti inquinare
Lam Do Lam
vale bene la fatica dei negretti a scavare
Do Lam
Captivo!

Do Lam
Causa guerre fratricide per portarli a migrare
Do
poi li accoglie a casa tua solo per farti incazzare
Sol
se ci scappa la violenza allora il cerchio si chiude
Lam Do Lam
loro sono usurpatori e tu ti senti migliore
Do Lam
Captivo!

Do Lam
Pesta i piedi al tuo vicino senza farsi notare
Do
per creare l’estremista che dispensa terrore
Sol
il tuo odio è la pietanza che lui ama gustare
Lam Do Lam
la paura che trasudi è il suo banchetto migliore


Mi Lam
Amico sveglia, ti hanno convinto di essere cattivo
Do Sol Mi
ma il dado è truccato, questa parola ha un vizio interpretativo
Do Sol
il peccato originale non è quello il tuo segno distintivo
Lam Mi
il vero appellativo è sbalorditivo e molto più offensivo

Mi Lam
vacca da latte di un allevamento intensivo
Mi Lam
sei la vacca da latte di un allevamento intensivo
Mi Lam
sei la vacca da latte di un allevamento intensivo

Lam Do Lam Do Lam

Do Lam
Posi il culo nella culla e già sei stato marchiato
Do
con il codice fiscale del futuro torchiato
Sol
poi ti infilano nel banco dove vieni ammaestrato
Lam Do Lam
a obbedire nell’ufficio del virtuoso impiegato
Do Lam
Captivo!

Do Lam
Non c’è passo che tu muovi che non venga tassato
Do
la gran parte del tuo tempo è dedicata allo stato
Sol
la speranza di cambiare dopo avere votato
Lam Do Lam
è la fiaba prediletta del perfetto inculato

Mi Lam
Amico ribellati, ti hanno fregato col fatto che sei cattivo
Do Sol Mi
l’inghippo è nascosto nell’uso ambiguo di questo aggettivo
Do Sol
il peccato originale fa da alibi agli abusi di chi porta un distintivo
Lam Mi
il processo educativo ti vuole remissivo e dissonante cognitivo

Mi Lam
vacca da latte di un allevamento intensivo
Mi Lam
sei la vacca da latte di un allevamento intensivo
Mi Lam
sei la vacca da latte di un allevamento intensivo

Lam Do Lam Do Lam

Do Lam
Per morire sano vivi da perenne malato
Do
scansi il rischio di cadere rimanendo seduto
Sol
per salvare la pellaccia sei un pluri-dosato
Lam Do Lam
ghiotta preda di un dottore che ama farsi il bucato
Do Lam
Captivo!

Do Lam
Dentro al loculo dorato del tuo centro abitato
Do
con decine di condomini boccheggi stipato
Sol
la sicura mangiatoia del tuo supermercato
Lam Do Lam
spaccia zucchero e mangime per drogarti il palato

Mi Lam
Amico ascolta, lo sai cosa vuol dire veramente esser captivo?
Do Sol Mi
vuol dire prigioniero, adesso lo capisci qual è il loro obiettivo?
Do Sol
Ti rivelano il piano per poi dopo camuffarlo dietro a qualche diversivo
Lam Mi
una presa per il culo che ti inchioda inconsapevole nel tuo mondo giulivo

Mi Lam
da vacca da latte di un allevamento intensivo
Mi Lam
sei la vacca da latte di un allevamento intensivo
Mi Lam
sei la vacca da latte di un allevamento intensivo

Lam Do Lam Do Lam

Quello che hai dentro


Ti chiedo, prima di proseguire nella lettura, di guardare attentamente questo video.

Sei riuscito ad arrivare fino in fondo? Bene. Adesso prova a descrivere ciò che hai visto, e le emozioni che hai provato.

Hai visto crudeltà? Ferocia? Sofferenza? Cinismo? Spietatezza? Hai provato compassione? Odio?

Oppure hai visto armonia, leggiadria, perfezione, equilibrio? Hai provato ammirazione, stupore?

Cerca di mettere bene a fuoco questi sentimenti, perché contrariamente a quanto puoi immaginare, non hanno nulla a che fare con la scena del video.

Ipotizziamo che tu abbia provato una sensazione di crudeltà; ebbene, sappi che il ghepardo non è affatto crudele: ha semplicemente aperto il freezer e tirato fuori il suo pasto, esattamente come fai tu quotidianamente, anche se con molto meno fatica.

Se davvero hai visto crudeltà, prendi coscienza del fatto che essa non risiede nel video, ma si trova da qualche parte nascosta in te, ed emerge in quanto evocata da quella scena.

Tutti questi sentimenti appartengono all’uomo, e nascono da interpretazioni della sua mente. L’odio non esiste nel regno animale, se da tale regno abbiamo cura di tenerci fuori; se non fosse spinto dalla fame, al ghepardo non passerebbe nemmeno per l’anticamera del cervello di sbattersi tanto in questa eccezionale impresa, emblema di perfezione ed equilibrio.

Quello che vedi là fuori è nel tuo cuore. Come vedi il mondo, e come vorresti invece che fosse? Non è forse il caso che inizi a prenderti la tua parte di responsabilità?

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