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Follia – 2


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Ti amo.

Pensavi che tutto il male che ho in serbo per te fosse odio, vero? E invece no, voglio che tu lo sappia, io ti amo.

Distruggerò ogni parte di te, ti annienterò, ti farò letteralmente sparire! Perché quando ami davvero sei disposto alla rinuncia.

Tu non sei chi credi, adesso lo vedo chiaramente: sei prigioniero della forma, ed è questa che io polverizzerò, fino a ricondurla al nulla.

La forma è la maschera virtuale che nasconde la tua più intima essenza ed io sono la maschera reale che spazzerà via questa finzione.

Il mio amore ti donerà una nuova vita, ma non nel modo che immagini: risorgerai dal vuoto che la mia follia distruttrice avrà creato.

E adesso abbandonati, lascia che ti uccida, non ci vorrà molto.

Forse non lo sai, ma pure questo è amore.

Quello che hai dentro


Ti chiedo, prima di proseguire nella lettura, di guardare attentamente questo video.

Sei riuscito ad arrivare fino in fondo? Bene. Adesso prova a descrivere ciò che hai visto, e le emozioni che hai provato.

Hai visto crudeltà? Ferocia? Sofferenza? Cinismo? Spietatezza? Hai provato compassione? Odio?

Oppure hai visto armonia, leggiadria, perfezione, equilibrio? Hai provato ammirazione, stupore?

Cerca di mettere bene a fuoco questi sentimenti, perché contrariamente a quanto puoi immaginare, non hanno nulla a che fare con la scena del video.

Ipotizziamo che tu abbia provato una sensazione di crudeltà; ebbene, sappi che il ghepardo non è affatto crudele: ha semplicemente aperto il freezer e tirato fuori il suo pasto, esattamente come fai tu quotidianamente, anche se con molto meno fatica.

Se davvero hai visto crudeltà, prendi coscienza del fatto che essa non risiede nel video, ma si trova da qualche parte nascosta in te, ed emerge in quanto evocata da quella scena.

Tutti questi sentimenti appartengono all’uomo, e nascono da interpretazioni della sua mente. L’odio non esiste nel regno animale, se da tale regno abbiamo cura di tenerci fuori; se non fosse spinto dalla fame, al ghepardo non passerebbe nemmeno per l’anticamera del cervello di sbattersi tanto in questa eccezionale impresa, emblema di perfezione ed equilibrio.

Quello che vedi là fuori è nel tuo cuore. Come vedi il mondo, e come vorresti invece che fosse? Non è forse il caso che inizi a prenderti la tua parte di responsabilità?

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Gli spari sopra… sono per te


Sì, lo so, vorresti essere contornato da persone che ti fanno stare bene, e non doverti confrontare continuamente con quell’odioso rompiscatole del tuo collega, che devi sopportare ogni giorno sul posto di lavoro.

Questo è ciò che desideri; ma lo sai qual è la realtà? Che tu hai bisogno dell’esistenza di personaggi simili; ne hai bisogno perché, che tu lo sappia o meno, ne corso della vita hai accumulato odio, e adesso ti serve un pretesto per scaricarlo.

Se attorno a te fossero tutti irreprensibili, troveresti comunque il modo di avercela con qualcuno, la fantasia di certo non ti manca.

Quel rompipalle è lì ad assillarti perché tu hai rancore da smaltire, altrimenti nemmeno lo noteresti.

D’altra parte, hai mai osservato in te il sottile piacere che provi quando sul finire del film il cattivo riceve la crudele punizione che si merita? Senza cattivo e senza punizione, credi che quel film ti piacerebbe ugualmente?

Liberati dal marcio che hai dentro, ed il mondo diventerà un posto piacevole in cui vivere.