Bambino ribelle


Hai presente quella vocina che hai dentro e ti dice quello che si deve e non si deve fare, arrivata da chissà dove, forse dai genitori, dagli insegnanti, da qualsiasi educatore che hai incontrato nella tua vita, e che ti sei convinto essere la tua?

Ebbene, con questa canzone prendo le distanze da quella voce e, pur comprendendo che agisce in buona fede per il mio bene, mi prendo la libertà di dirle, in una sorta di catartico dialogo interiore, che ora basta, ha davvero rotto le palle!

Parole e musica Marco Perasso, licenza Creative Commons.

Mim Sol Mim Sol

Mim
Caro genitore del mio bimbo ribelle
te lo dico con affetto hai frantumato le palle
Sol
perché

Mim
Io voglio uscir la notte per guardare le stelle
senza avere un cagacazzi che mi copre le spalle
Sol
sì, parlo di te!

Re
voglio tanto sole che mi bruci la pelle
La
incontrare sconosciuti ricchi di caramelle
Mim
per me

Fa#
Voglio frequentare quante donne mi pare
Sim
se mi gira fare sesso senza fare l’amore
La
in via Pré

Mim
Giudice interiore del mio cuore ribelle
quando arriva il tuo verdetto la mia pancia ribolle
Sol
lo so

Mim
non è il cibo ma la rabbia che la fa gorgogliare
quindi lasciami gustare quel che cazzo mi pare
Sol
oibò

Re
voglio anche viaggiare senza pianificare
La
stare a letto pur avendo molte cose da fare
Mim
si può

Fa#
voglio l’emozione di lasciarmi sbagliare
Sim
questo è il solo vero modo per poter imparare
La
che ho

Mim
Giudice interiore delle mie malefatte
puoi ficcarti i tuoi precetti dove il sole non batte
Sol
laggiù

Mim
io sono stufo di mostrarmi con imprese perfette
naturali come bionda dalle tette rifatte
Sol
al caucciù

Re
voglio dedicarmi a tutto ciò che mi piace
La
senza un grillo che ripete che non sono capace
Mim
e in più

Fa#
voglio liberarmi da quest’alienazione
Sim
che misura il mio valore con la comparazione
La
ma che gran schiavitù!

Sol
Caro genitore
La
tu lo fai per il mio bene
Fa# Sim
ma la vita dopotutto è solo mia

La
Giudice interiore
Sol
ma chi credi di salvare
La Re
hai la scienza ma ti manca la poesia
La
la poesia

Mim
Giudice interiore del mio bravo ragazzo
a me di far bella figura non importa più un cazzo
Sol
si sa

Mim
chi mi adula e lusinga non lo fa per amore
ma piuttosto per un calcolo manipolatore
Sol
eh già!

Re
voglio circondarmi dei genuini affetti
La
di chi mostra di apprezzarmi coi miei tanti difetti
Mim
va là

Fa#
voglio poter essere senza dover sembrare
Sim
ti farò capire quanto è dura addomesticare
La
Dinamite Bla!

Sol
Caro genitore
La
io comprendo il tuo sgomento
Fa# Sim
il mio risveglio può sembrarti un tradimento

La
Giudice interiore
Sol
mi ribello come un fiore
La Re
che è cresciuto con coraggio nel cemento
La
e non mi pento

Mim
questa è la canzone della mia ribellione
ora vado con fiducia verso l’integrazione...

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