Partito fiducioso
alla ricerca di me stesso
vagabondai a lungo
senza avere alcun successo
Mi raggiunsi solo quando
esausto e sconsolato
sedetti a riposare
fra i papaveri di un prato
Avevo finalmente
imparato la lezione
dove mai potrei trovarmi
se mi muovo in continuazione?
Sono sempre stato qui
ora è chiaro e definito
però non l'avrei compreso
se non fossi mai partito.
Vedi anche: La favola di Yamir Youssef.

molto bella marco.
Concisa ma chiara, trasmette molto bene l’idea della continua ricerca di noi stessi nella parte iniziale. Nella parte finale invece, sia con i toni che nei contenuti trasmetti una bellissima quiete.
Alla luce della conclusione finale, mi viene da pensare che il viaggio per la ricerca di noi stessi potrebbe essere anche “interiore” per funzionare… tu cosa ne pensi?
ps: in questi giorni inizio a leggere il tuo ultimo libro 😛
Andrea, che piacere! Grazie! Per quanto mi riguarda, sono passato dal viaggio nel mondo esteriore attraverso esperienze, letture, relazioni, a quello nel mondo interiore attraverso meditazione, introspezione, ritiri sciamanici. Ora sono nella fase dello stare fermo. Il mio posto è… dove ci sono io.
mi sembra un’ottima risposta! Sei serio sui ritiri sciamanaci? per pura casualità, siamo andati a vedere una mostra proprio su quest’argomento neanche due settimane fa, a Trento: https://www.muse.it/events/sciamani-comunicare-con-linvisibile-2023/
… effettivamente non ne sapevo quasi nulla e l’ho trovata sicuramente interessante.
A presto, un abbraccio
Andrea