Archivio mensile:agosto 2024

Convinzioni diaboliche


In un precedente articolo ho esposto il motivo per cui diffido dei movimenti collettivi, in sintesi perché ritengo che siano facilmente strumentalizzabili. La mia opinione è che quanto esposto in quella sede valga anche a livello individuale, provo ora a spiegare ciò che intendo.

Penso che ciascuno di noi non si rapporti ai fenomeni della realtà circostante in modo deciso e centrato ma, soprattutto quando si trova di fronte alle novità, sia animato da una miriade di forze che puntano in svariate direzioni; è quello che chiamo ironicamente e affettuosamente ‘condominio interiore’ e che ci porta ad agire per poi pentirci della scelta fatta, oppure ci mantiene in un costante stato di indecisione e confusione.

Di fronte a certe tematiche, però, il condominio trova una strada condivisa, o quantomeno si forma al suo interno una maggioranza; questo a livello percettivo corrisponde al formarsi di una idea, di una convinzione o, ancora più profondamente, di una ideologia.

Quanto più la convinzione è radicata, tanto più prevedibile e invariante sarà il comportamento conseguente; ed è a questo punto che l’individuo diventa pilotabile e manipolabile.

Il diavolo non racconta esclusivamente menzogne, sarebbe troppo facile smascherarlo; più sottilmente, mischia verità e falsità in modo mirato, e veicola così le proprie bugie usando il vero come un cavallo di Troia.

Per questo, quanto più è radicata in noi una convinzione, tanto più diventa importante sviluppare la capacità di discernimento, perché a quel punto siamo facili burattini da manovrare.

Il fenomeno è particolarmente evidente in questi ultimi anni, nei quali si è fatto leva su principi sani per indurre comportamenti assurdi e paradossali a tutto vantaggio delle élite al comando: in nome della salute pubblica si sono adottate vere e proprie leggi razziali e si somministrano redditizi farmaci sperimentali, in nome dell’ecologia si limita la libertà di movimento, in nome dell’inclusività si tenta di cancellare ogni identità di genere, in nome della giustizia si fa la guerra, e chi più ne ha più ne metta.

Una convinzione è una netta linea di demarcazione fra ciò che è bene e ciò che è male, e come tale è uno strumento di colui che divide, il diabŏlus. Paradossalmente può risultare più funzionale l’atteggiamento confuso e contraddittorio di chi non ha certezze, da un lato perché imprevedibile, dall’altro perché maggiormente flessibile e adattabile alla mutevolezza di una realtà che non è mai statica come vorremmo.

Insomma, con questo articolo vorrei metterci in guardia dalle nostre convinzioni diaboliche perché, per quanto legate a sani principi, sono intrinsecamente malsane.

…non ebbi dubbi solo sul rock’n’roll…

Bambino ribelle


Hai presente quella vocina che hai dentro e ti dice quello che si deve e non si deve fare, arrivata da chissà dove, forse dai genitori, dagli insegnanti, da qualsiasi educatore che hai incontrato nella tua vita, e che ti sei convinto essere la tua?

Ebbene, con questa canzone prendo le distanze da quella voce e, pur comprendendo che agisce in buona fede per il mio bene, mi prendo la libertà di dirle, in una sorta di catartico dialogo interiore, che ora basta, ha davvero rotto le palle!

Parole e musica Marco Perasso, licenza Creative Commons.

Mim Sol Mim Sol

Mim
Caro genitore del mio bimbo ribelle
te lo dico con affetto hai frantumato le palle
Sol
perché

Mim
Io voglio uscir la notte per guardare le stelle
senza avere un cagacazzi che mi copre le spalle
Sol
sì, parlo di te!

Re
voglio tanto sole che mi bruci la pelle
La
incontrare sconosciuti ricchi di caramelle
Mim
per me

Fa#
Voglio frequentare quante donne mi pare
Sim
se mi gira fare sesso senza fare l’amore
La
in via Pré

Mim
Giudice interiore del mio cuore ribelle
quando arriva il tuo verdetto la mia pancia ribolle
Sol
lo so

Mim
non è il cibo ma la rabbia che la fa gorgogliare
quindi lasciami gustare quel che cazzo mi pare
Sol
oibò

Re
voglio anche viaggiare senza pianificare
La
stare a letto pur avendo molte cose da fare
Mim
si può

Fa#
voglio l’emozione di lasciarmi sbagliare
Sim
questo è il solo vero modo per poter imparare
La
che ho

Mim
Giudice interiore delle mie malefatte
puoi ficcarti i tuoi precetti dove il sole non batte
Sol
laggiù

Mim
io sono stufo di mostrarmi con imprese perfette
naturali come bionda dalle tette rifatte
Sol
al caucciù

Re
voglio dedicarmi a tutto ciò che mi piace
La
senza un grillo che ripete che non sono capace
Mim
e in più

Fa#
voglio liberarmi da quest’alienazione
Sim
che misura il mio valore con la comparazione
La
ma che gran schiavitù!

Sol
Caro genitore
La
tu lo fai per il mio bene
Fa# Sim
ma la vita dopotutto è solo mia

La
Giudice interiore
Sol
ma chi credi di salvare
La Re
hai la scienza ma ti manca la poesia
La
la poesia

Mim
Giudice interiore del mio bravo ragazzo
a me di far bella figura non importa più un cazzo
Sol
si sa

Mim
chi mi adula e lusinga non lo fa per amore
ma piuttosto per un calcolo manipolatore
Sol
eh già!

Re
voglio circondarmi dei genuini affetti
La
di chi mostra di apprezzarmi coi miei tanti difetti
Mim
va là

Fa#
voglio poter essere senza dover sembrare
Sim
ti farò capire quanto è dura addomesticare
La
Dinamite Bla!

Sol
Caro genitore
La
io comprendo il tuo sgomento
Fa# Sim
il mio risveglio può sembrarti un tradimento

La
Giudice interiore
Sol
mi ribello come un fiore
La Re
che è cresciuto con coraggio nel cemento
La
e non mi pento

Mim
questa è la canzone della mia ribellione
ora vado con fiducia verso l’integrazione...