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Ho bisogno di una Manu


Una ustione di terzo grado a braccio e mano va in qualche modo celebrata, e ho pensato di farlo dedicando una canzone alla mia fisioterapista, una donna ironica e di spirito che accetterà senza dubbio di farsi un poco… canzonare.

Sol Re Mim Do
La vita va affrontata con spirito
Sol Re Do Sol
gli osti sono maestri di vita!

Sol
Questa rossa sbucciatura
Re
non mi fa certo paura
Mim
so cavarmela da solo
Do
ma siii!

Sol
Col dolore cervicale
Re
non ci sto poi così male
Mim
lo sistemo col barolo
Do
ma siii!

Re
Questa mano bruciacchiata
Mim
la lenisco con pomata
Do
e una brocca di etanolo
Re
ma siii!

Sol
mi riabilito l’ustione
Re
con manuale autogestione
Mim
e un bel sorso di nebbiolo
Do7
ma siii!
Si7
Ma siii…
Mim
Ma nuuu!!!


Do7 Si7
Qui non posso far da solo
Do7 Si7
e va beh, sarò pignolo
Do7 Si7
ma io sento che ho bisogno di una

Mim
Manu
Do7 Si7
un’amica per la pelle
Mim
Manu
Do7 Si7
io con lei vedo le stelle

Mim
Manu
Do7 Si7
sento i palpiti nel cuore
Mim
Manu
Do7 Si7
quando stringe il mio tutore


Do7 Si7
mi cattura questo gioco
Do7 Si7
Senza alcun dubbio, pressappoco
Do7 Si7
ci metterei la Manu su fuoco

Mim
Manu
Do7 Si7
mi massaggia con poesia
Mim
Manu
Do7 Si7
l’epiteliale ipertrofia

Mim
Manu
Do7 Si7
lei mi placa la fobia
Mim
Manu
Do7 Si7
per la fisioterapia


Do7 Si7
le sue strisce colorate
Do7 Si7
sulle mie braccia depilate
Do7 Si7
meglio di quelle sniffate
Do7 Si7
vado in crisi di astinenza per la

Mim
Manu

Do7 Si7
che potenza il calore della
Mim
Manu

Do7 Si7
io la sento ardentemente questa
Mim
Manu

Do7 Si7
una fiamma di passione per la
Mim
Manu

Mim
Manu

Il soffio della vita


Quando l’illuminazione nasce dal profondo della propria interiorità.

Parole e musica di Marco Perasso, Licenza Creative Commons.

La Fa#m La Fa#m

                La                            
Il soffio della vita, per davvero, è tutto qua
                   Fa#m
ne abbiam le palle piene della spiritualità
                Sim
io canto queste strofe con profonda libertà
                La              
ho finalmente appreso la scioccante verità

              La                            
mi illumino d’incenso, ma che immensa assurdità
                Fa#m
se tutto è vibrazione, il vibratore chi ce l’ha?
            Sim
distopica esperienza, l’impressione di Degas
               La              
comprendo la potenza della sua bestialità

                     La                             
La mia risposta è il baco del calo del malo
                 Do
la brezza soffia forte, stramazzo se inalo 
               Re
fornitemi un appoggio, un albero, un palo
                   La
quant’è potente il baco del calo del malo

               La                            
Il senso della vita, ti chiederai se c’è
                Fa#m
io dico: puoi goderne senza avere alcun perché
                Sim
i valori e la morale sono solo dei cliché
               La              
talmente convincenti che puoi farci un bel bidet

                 La                            
e a proposito di questo sento crescer dentro me
             Fa#m
una potenza enorme che rilascio nel privé
                Sim
la forza del profondo, l’impressione di Monet
             La              
pneumatico disagio, io ne sono alla mercé

                   La                             
Ma quant’è buio il beco del chelo del melo
            Do
sonorità tribali che ti strappano il velo
                Re
ne sono uscito vivo ma però per un pelo
                   La
il pelo del beco del chelo del melo

      		  La
Il respiro della vita più o meno è questo qui
                   Fa#m
non c’è canalizzazione più diretta di così
              Sim
è l’origine del vero, lascia perdere il tiggì
               La              
il ciuffo ti scompiglia e ti sconquassa il pedigree
              
La                            
è la tua porta stretta, il passaggio è quello lì
                   Fa#m
dell’illuminazione è perlomeno l’abici
            Sim
saper lasciare andare, l’impressione di Dalì
                La              
la vittoria è di chi molla, lo sostengo da quel dì

                    La                             
Ma quant’è fondo il bico del chilo del milo
                 Do
la forza dirompente di una piena del Nilo     
               Re
più siedi dirimpetto e più ne apprezzi il profilo
                   La
quant’è potente il bico del chilo del milo
   
	            La
Il profumo della vita, lo ripeto da un bel po’
                   Fa#m
potrebbe non piacere, ma si fa quel che si può
                  Sim
l’illusione di mercato mi propone acqua di Giò
                La              
su grandi cartelloni alla fermata del metrò
              
                 La                            
Coprire, non sentire... è un po’ l’essenza dello show
                   Fa#m
distogliere l’olfatto, ambarabaciccicoccò
              Sim
per non realizzare, ma prima o poi lo capirò
                La              
che siamo nella merda dentro a un quadro di Mirò

                      La                             
Ma quant’è stretto il boco del colo del molo
                 Do
s’allarga all’improvviso e tutto rade al suolo
          Re
inflata il pirocumulo e prende il volo
                   La
che presa per il boco del colo del molo
  
	         La
L’aroma della vita, se ne apprezzi le virtù
                   Fa#m
suffimigi di salute, ma che gran tiramisù
                  Sim
non ti lasciar fregare dalle balle alla tivù
                La              
e riempi i tuoi polmoni con la forza del grisù
              
                 La                            
ma certo qui non voglio smantellare i tuoi tabù
                   Fa#m
ognuno ha il suo percorso, tortuoso per lo più
              Sim
ma se pensi di guardarmi col nasino all’insù
               La   
te lo dico una volta e non te lo ripeto più

che puoi baciarmi il

La                             
baco del calo del malo
   Do
Il beco del chelo del melo 
   Re
Il bico del chilo del milo
   La
Il boco del colo del molo