Archivio mensile:luglio 2023

The nearest wisdom


C’è stato un periodo della mia vita in cui agivo guidato dal mito della produttività, in parte influenzato dagli studi economici che stavo portando avanti.

Un atteggiamento mutuato dalla cultura anglosassone e improntato alle logiche di mercato, alla crescita, alla competizione, al business.

Col tempo ho realizzato quanto fosse fallace e illusorio questo modo di rapportarsi alla vita, e mi sono spostato nel campo delle discipline olistiche, della spiritualità, della crescita personale.

Oggi mi sto rendendo conto che questo nuovo mondo non è poi tanto diverso dal precedente; anche qui trovo atteggiamenti egoici da parte dei guru di turno, per non parlare dei loro discepoli in costante gara per essere più spirituali del vicino, e soprattutto un fattore unificante che mi fa sentire in perenne stato di inadeguatezza: quello del dover essere.

Come per il vecchio mondo, anche nel sedicente nuovo emergono modelli di riferimento, pratiche, suggerimenti, ricette che mi mettono di fronte a ciò che non sono e che potrei (o dovrei) diventare.

Alla fine mi sto convincendo che la vera saggezza si trovi nella semplicità che ho appreso dai vecchi dell’appennino ligure: non c’era bisogno di allontanarsi molto per ottenere ciò che già avevo a portata di mano.

Ho voluto tradurre questa esperienza nelle strofe di una canzone che ho intitolato, appunto, The nearest wisdom (La saggezza più vicina).

Rem            	    Sib                   
Profit and loss keep in trouble your boss
(Profitti e perdite fanno preoccupare il tuo capo)
Fa                    La7
fly on the top, never run for a flop
(vola in alto, non correre mai per un flop)

      Rem            	            Sib                   
hands out of your pockets, you’ve to sell out your tickets
(mani fuori dalle tasche, devi vendere tutti i tuoi biglietti)
Fa                         La7
plan fine the budget, lubricate up your gadgets
(pianifica bene il tuo budget, e lubrifica i tuoi attrezzi)

Rem            	             Sib                   
business is business, there’s no room for forgiveness
(gli affari sono affari, non c'è spazio per il perdono)
Fa                        La7
sharpen your nails and do boost up the sales…
(affila le tue unghie e aumenta le vendite)

       Sib                      Fa
No, la vita non può esser tutta qua
       La7                   Rem
devi accrescere la spiritualità
    Sib                      Fa
meditare in astinenza e povertà
      La7                    Rem
ti solleva dalla tua meschinità
     Sib                  Fa
abbandona questa materialità
     La7                         Rem
a prepara il nuovo mondo che verrà

            Do
entrerai in 5D…
                     La7
oa stamme un pö a sentî...
(adesso stammi un po' a sentire...)

Fa                        Do     
Quande a vitta a l’ê un casin
(Quando la vita è un casino)
              Do7                Fa
battinene u belin, battitene u belin
(sbattitene il cazzo, sbattinene il cazzo)
                        Do     
caccia doe euve inte un tianin
(caccia due uova in un tegamino)
         La7                    Rem
bazzañe, salamme e un gòttin de vin
(fave, salame e un bicchierino di vino)

         Fa              Do     
Quande a vitta a l’ê un casin
(Quando la vita è un casino)
              Do7                Fa
battinene u belin, battitene u belin
(sbattitene il cazzo, sbattinene il cazzo)
                         Do     
danni in baxo ai teu foentin
(dai un bacio ai tuoi bambini)
             La7               Rem
e ascadite e òsse davanti au camin
(e scaldati le ossa davanti al camino)

Mim            	     Do                   
Focus your target and do control the market
(Metti a fuoco l'obiettivo e controlla il mercato)
Sol                        Si7
watch at the share, social media aware
(guarda lo share, poni attenzione ai social media)

      Mim             	      Do                   
don’t care for rest, you’ve to shine out your best
(non ti preoccupare del riposo, devi brillare dando il tuo meglio)
Sol                            Si7
improve your strategy, this is war, not a comedy
(migliora la tua strategia, questa è guerra, non una commedia)

       Do                       Sol
No, la vita non può esser tutta qua
      Si7                        Mim 
vibra forte ed orientato all’aldilà 
      Do                    Sol
abbandona questa rozza densità 
     Si7                              Mim 
a apri il cuore al nuovo mondo che verrà
 
             Re
una terra in 5D…
                 Si7
oa danni mente a mi…
(ora dai retta a me...)


Sol                       Re     
Quande a vitta a l’ê un casin
(Quando la vita è un casino)
              Re7                Sol 
battinene u belin, battitene u belin
(sbattitene il cazzo, sbattinene il cazzo)
                       Re     
piggia exempiu dai ciù piccin
(prendi esempio dai più piccoli)
           Si7               Mim 
e gödite u fresco du teu giardin
(e goditi il fresco del tuo giardino)

        Sol              Re     
Se a tò vitta a l’ê un casin
(Se la tua vita è un casino)
          Re7             Sol 
cöse ti mogogni co-o to vexin
(cosa mugugni col tuo vicino)
                      Re     
danni lustro au tò viulin
(lustra il tuo violino)
                         Si7                Mim 
piggine tanta, paga u tò conto e nu rompî u belin
(prendine tanta, paga il tuo conto e non rompere il cazzo)
          Si7                  Mim 
paga u tò conto e nu rompî u belin
(paga il tuo conto e non rompere il cazzo)
          Si7                        Mim 
paga u tò conto... e nu me rompî u belin!
(paga il tuo conto... e non mi rompere il cazzo!)

Parole e musica di Marco Perasso, Licenza Creative Commons.

Prevenire è meglio che preallertare


Qualche giorno fa ho ricevuto una lettera della ASL nella quale sono invitato ad aderire ad una campagna di analisi gratuita delle feci, allo scopo di prevenire il tumore al colon; si tratta di una comunicazione che ricevo ogni anno, da quando ho varcato la soglia del mezzo secolo.

Qualche tempo fa avrei giudicato l’iniziativa più che lodevole; dopo il delirio della psico pandemia, la mia opinione sull’azienda sanitaria (e sottolineo la parola azienda) è cambiata drasticamente, e mi domando se non si tratti invece di una campagna di marketing finalizzata all’acquisizione di nuovi clienti per la chemioterapia.

Sia chiaro, non ti sto invitando alla non prevenzione, il punto è che sono convinto che la strada non sia questa, e mi sento anche vagamente preso in giro.

Se davvero si avesse a cuore la salute del cittadino si educherebbe ad una sana e poco abbondante alimentazione, alla vita all’aria aperta, all’attività fisica, ad evitare le situazioni stressanti.

Pare invece che questa via sia troppo impervia per chi la deve praticare, o poco redditizia per chi la deve mettere a disposizione, e si preferisce optare per la comoda pillola blu elargita da papà Stato.

Ebbene, io non ci sto: ho ben presente che questo pseudo papà putativo è lo stesso che, da un lato, è unico venditore sul territorio di sigarette (previo lavarsi la coscienza scrivendo sul pacchetto che il fumo uccide), dall’altro offre la cura per il tumore ai polmoni.

È anche lo stesso che ha causato una strage degli innocenti nella regione in cui vivo, imponendo la macellazione di migliaia di suini sani in piccoli allevamenti privati allo scopo di preservare gli allevamenti intensivi dalla peste; sulle nostre tavole arriverà così abbondante cibo esente dal morbo, ma pieno zeppo di ormoni e antibiotici, per non parlare delle tossine diffuse nel corpo di un povero animale che vive in condizioni indicibili.

Insomma, se l’azienda sanitaria avesse davvero a cuore la mia salute credo proprio che adotterebbe misure di ben altra natura.

Quindi grazie ma no, credo che continuerò a prevenire a modo mio. Fate il vostro business sulla pelle di qualcun altro, il cancro che più temo è quello delle grandi aziende private infiltrate nelle pubbliche istituzioni.