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Clero e pentole a pressione


Le leggi di natura esistono, sono sotto i nostri occhi; basta aprirli per vederle.

Una legge di natura dice ad esempio che l’acqua è governata dalla forza di gravità: è inutile cercare di imbrigliarla per fermarla, ogni volta che facciamo un tentativo in tal senso ne usciamo tragicamente sconfitti, le recenti alluvioni metropolitane lo confermano tristemente. E’ un fenomeno che puoi gestire, ma non fermare; devi prendere atto che le cose stanno così e al più accontentarti di un accordo: “caro fiume, ti dispiace se ti faccio passare un po’ più a sud che qui mi piacerebbe avere un bel campo di patate?” Se sei fortunato l’accordo va in porto, ma scordati una proposta del tipo: “fiume, tu devi passare in questo condotto, scusa se è un po’ stretto, vedrai che se ci passi piano piano arrivi dall’altra parte”. Non sei proprio nelle condizioni di dettar legge in questo modo.

Non ti piace? Non importa, le cose stanno così, e prima te ne accorgi meglio sarà (per te, non per il fiume).

Fenomeni del genere in natura sono ovunque, l’esempio riportato è solo uno dei tanti; un’altro fenomeno di questo tipo lo scopriamo con la pubertà: improvvisamente capiamo a che serviva l’altro sesso, e sembra che i maschi lo capiscano proprio bene, tanto che voci canzonatorie diffuse affermano che cessino di ragionare con il cervello per iniziare a farlo con parti meno adatte allo scopo.

Come esponente della categoria non mi sento di smentire, non so quanto questo sia vero anche per l’altro sesso, ma non è questo il punto della discussione; fatto sta che le pulsioni sessuali esistono, rientrano nelle leggi di natura che, per un darwinista come me, sono orientate (in media) alla propagazione dei geni.

La pulsione sessuale funziona un po’ come una pentola a pressione: il vapore inizia a cercare una via di uscita, ma siccome siamo esseri umani e non animali (questo è quello che comunemente si dice, non quello che penso) la nostra capacità raziocinante è in grado di tenere chiusi gli sfiati e lasciar intendere al di fuori della pentola che tutto sia tranquillo.

Ora, la domanda che ti faccio è: con quanta spensieratezza rimarresti vicino ad una pentola in queste condizioni? Non riterresti fosse il caso di lasciarla sfiatare un po’ di tanto in tanto?

Papa Benedetto XVI afferma che chi prova pulsioni sessuali al di fuori della regola canonica sia da condannare: secondo sue recenti affermazioni,  i “tentativi” di rendere il matrimonio “fra un uomo e una donna” “giuridicamente equivalente a forme radicalmente diverse di unione” sono “un’offesa contro la verità della persona umana”.

Ed essere alla guida di un esercito di pentole a pressione pronte ad esplodere non è un’offesa contro la verità della persona umana? Sono davvero gli omosessuali il problema? Se lo sono, è solo nella misura in cui non li si lasci liberi di esprimere la propria sessualità, reprimendoli, caricando la molla delle loro pulsioni naturali.

Perché invece di esternare opinioni dal contenuto obsoleto su apparenti problemi di case altrui, non ci si concentra sui veri problemi di casa propria? Se davvero esiste qualcosa contro natura, in testa alla classifica troviamo sicuramente la castità del clero: un essere umano ‘programmato’ per avere rapporti sessuali e tuttavia represso è una bomba ad orologeria.

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Certo, possiamo affermare che tutto questo sia frutto di una rinuncia ascetica ai piaceri di questo mondo, una forma di digiuno, di abnegazione. Ma deve trattarsi di una scelta personale, e sempre a livello personale deve sussistere la possibilità di resa, la presa d’atto di non essere all’altezza di questo cammino di astinenza.

Non può essere una strada a senso unico imposta per legge, perché non puoi per decreto impedire al fiume di raggiungere il mare.

Se proprio vuoi trovare qualcosa di cui aver paura, è questa la direzione giusta in cui cercare. Rifletti.