Overlook Hotel


Mi trovo nella sala delle feste di un lussuoso albergo.

Attorno a me molte persone, parlano e scherzano fra loro; una calda musica swing avvolge il loro vociare.

La sensazione nasce impercettibile, poi si fa più insistente: qualcosa non va, provo a interagire con loro ma sembrano non accorgersi di me.

Un brivido sale lungo la mia schiena, accompagnando il terribile sospetto che muta presto in convinzione.

Non mi vedono perché sono morto! Lo sono sempre stato, ma non lo sapevo.

La subitanea presa di coscienza cambia la mia percezione, la musica scema, uno ad uno i personaggi attorno a me si dissolvono, lasciandomi solo nel silenzio surreale di quella stanza enorme.

Un vago terrore misto a un pesante senso di solitudine si impossessano di me.

Sono morto, e sono solo: ecco ciò che mi sono sempre rifiutato di vedere.

5 pensieri su “Overlook Hotel

  1. Pingback: Resurrezione | Fuori dal solco

  2. wwayne

    Nel film “L’assistente della star” c’è una scena molto importante in cui si parla proprio di Hotel California: hai visto il film in questione?

    Rispondi
      1. wwayne

        Colgo l’occasione per dirti che mi sono appena iscritto al tuo blog. Grazie a te per aver risposto ad entrambi i miei commenti! 🙂

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