Tu hai paura?


Ieri ho ricevuto una newsletter dal sito ilmeteo.it dal seguente oggetto:

ALLARME ROSSO: NEVE tra pochi secondi, SEGNALA ADESSO

peraltro in linea con una collaudata strategia di allarmismo a cui questo portale non è nuovo.

Sia ben chiaro, consulto quotidianamente quel sito, le cui previsioni ritengo affidabili, e credo che ognuno debba perseguire i propri fini usando i mezzi ritenuti più opportuni, purché confinati nella liceità; questo fatto mi ha però stimolato una riflessione.

In cosa consiste esattamente questo disegno – diciamo – di marketing? Quante volte viene utilizzato nel mondo della comunicazione in cui ci troviamo immersi?

Ebbene, se ci rifletti, viene utilizzato molto più spesso di quanto non si creda; ti è mai capitato di leggere i giornali o ascoltare il telegiornale e osservare che si danno solo cattive notizie? Quanto spesso sul posto di lavoro viene fatto allarmismo ingiustificato circa stringenti scadenze da rispettare o concorrenti che ci stanno mettendo all’angolo? Quante volte si parla di perdite di posti di lavoro, di rincari della benzina, di aumento delle tasse?

Lo sai perché accade questo? Perché vogliono spaventarti.

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La paura di per sé è un’emozione utile, ci aiuta a tirarci fuori dalle situazioni di emergenza, quindi non va demonizzata né ci si deve vergognare di essa. Si tratta di un meccanismo utile che tuttavia può essere strumentalizzato: quando hai paura tendi a perdere il controllo delle tue azioni, tendi a non riflettere, tendi ad aggrapparti alla prima mano che ti presta soccorso. Ma se la prima mano fosse quella sbagliata?

L’invito che ti faccio è quindi ancora una volta quello di riflettere, ragionare con la tua testa, prendere coscienza di questo inganno sottile; dopotutto, come si dice, il diavolo non è così brutto come lo si dipinge.

Il diavolo. Come non averci pensato prima? Ti rendi conto che anche in questo caso ci troviamo di fronte allo stesso stratagemma? “Attenzione a quello che fai, segui i precetti che ti insegniamo, se non vuoi passare l’eternità fra mille tormenti!”…

Come vedi, da millenni questo meccanismo dimostra di funzionare.

Sei veramente convinto di non esserne schiavo?

6 pensieri su “Tu hai paura?

  1. Mauro

    Fosse solo ilmeteo.it a generare paura… La strategia del terrore è applicata quotidianamente da tutti e verso tutti. I governi ne fanno abuso ormai da anni o forse da sempre per tenere in tensione i cittadini per gli scopi più disparati… E’ una forma per condizionarli e manipolarli. La forma più recente è il famigerato spread che tutti demonizzano ma che si tratta di una semplice operazione matematica tra l’altro di cui ignoro l’effettiva utilità… vabbé… sarò io che non capisco. L’11/9 è stato forse l’operazione terroristica (e non da parte di Bin Laden… anche perché non ne è il responsabile) mediatica più grande degli ultimi anni e dopo 11 anni ne soffriamo ancora le conseguenze. Ma ripeto da sempre la strategia del terrore è stata applicata in nome di un bene che spesso non è mai esistito.

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  2. Francesco

    Generare paura è sicuramente il modo più efficace per generare controllo sulle persone. Accade continuamente. La società ti dice di non fare scelte avventate o rischiose, perchè è un attimo andare “in rovina”. Al lavoro ti dicono di restare inquadrato, di stare attento a cosa dici, di non andare controtendenza ma di assorbire ciò che viene imposto, e che se parli troppo rischi di cadere in disgrazia. La famosa frase “coi tempi che corrono è meglio accettare quello che ci viene offerto” viene sempre riproposta. Ma a quale prezzo?

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  3. Laura

    Tremo al pensiero di tutte le paure che ho e di cui non sono al corrente……. Edward Bernays ha scritto un libro molto interessante “Propaganda”, all’epoca il termine aveva un’accezione quasi positiva. Quella di oggi è del tutto negativa ma non sembra importare a nessuno o quasi….che paura !

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  4. anna miller

    In risposta alla paura si diventa conformisti come insegna il grande “Signor G”!
    ….
    Il conformista è uno che di solito sta sempre dalla parte giusta,
    il conformista ha tutte le risposte belle chiare dentro la sua testa
    è un concentrato di opinioni
    che tiene sotto il braccio due o tre quotidiani
    e quando ha voglia di pensare pensa per sentito dire
    forse da buon opportunista
    si adegua senza farci caso e vive nel suo paradiso.

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    1. Marco Perasso Autore articolo

      Il signor G. aveva la vista lunga… sicuramente la canzone che tu citi avrà collocazione in qualche articolo futuro, il materiale in proposito purtroppo non manca…
      Grazie per il bel commento.

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  5. Pingback: Le oscillazioni della vita | Fuori dal solco

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